Cosa vuol dire donare il plasma (Plasmaferesi)?

Il sangue è formato da una parte corpuscolata: globuli rossi, piastrine e i globuli bianchi, immersi nella parte liquida, il plasma.

C’è un’apparecchiatura sanitaria particolare – il separatore cellulare – che divide, mentre si preleva il sangue intero, e raccoglie la parte liquida in una sacca speciale e restituisce, attraverso la stessa via, la parte corpuscolata al donatore, a cui viene aggiunta soluzione fisiologica per facilitare il deflusso.

  • Il plasma è dunque la componente liquida del sangue, privata di cellule.
  • La donazione di plasma è un tipo di donazione utilissima che consente di raccogliere una quantità di PLASMA molto maggiore da un solo donatore rispetto a quella che si ricava mediante la scomposizione meccanica della sacca di sangue intero donato.

Il termine plasmaferesi è composto dalle parole “plasma” e “aferesi”, che significa “rimozione”. Infatti, dal sangue intero si rimuove il plasma, che viene raccolto e poi utilizzato per la terapia.

Anche altre componenti del sangue si possono isolare, per esempio la donazione di piastrine (che prende il nome di piastrinoaferesi).

Con la plasmaferesi si preleva un volume plasmatico di 600-700ml che può essere impiegato:

  • Per la trasfusione di plasma,
  • per produrre i farmaci plasmaderivati, utili per coloro che sono affetti da malattie in cui vi è un deficit di una o più molecole plasmatiche (albumina, immunoglobuline, fattore della coagulazione, ecc.).

Con la plasmaferesi vengono prelevati dal donatore circa 600/700ml di plasma e occorrono in media 45 minuti o più per la procedura.

 

Il tempo è variabile in base a:

  • Valore dell’ematocrito (il tempo aumenta con l’aumentare dell’ematocrito)
  • Le dimensioni della vena scelta per il prelievo (il tempo aumenta se il flusso è minore).
  • Si preleva il sangue intero, dal quale il separatore cellulare, attraverso meccanismi fisici, trattiene, inviandola ad una sacca, la parte liquida (plasma) e reintroduce nel donatore, attraverso lo stesso ago, le cellule sanguigne insieme ad una integrazione di soluzione fisiologica (per compensare la perdita di liquidi). Le proteine plasmatiche del donatore, donate con la plasmaferesi, si reintegrano nell’arco di poco tempo.
  • Il plasma può essere donato secondo il D.M. 2/11/2015 ogni 14 giorni (plasmaferesi definita come intensiva), ma non si possono superare le 15 donazioni complessive di plasma l’anno.
  • Avis Provinciale Parma ha scelto di non eseguire la plasmaferesi intensiva per la consueta attenzione al donatore. Suggerisce invece di eseguire la plasmaferesi ad intervalli di 60 giorni fra una donazione e l’altra.

Per capire a cosa serve la donazione di plasma, bisogna tenere a mente che così facendo si mette a disposizione un liquido biologico utile alla trasfusione nei pazienti:

  • Con ustioni estese
  • Con traumi a seguito dei quali si verifica grave perdita di liquidi e diminuzione della volemia.
  • Con shock ipovolemico
  • Con insufficienza epatica acuta
  • Con difetti della coagulazione
  • Con difetti delle difese immunitarie.

La maggior parte del plasma viene però utilizzata per ottenere i farmaci plasmaderivati attraverso una raffinata e complessa lavorazione che viene affidata in conto lavorazione a ditte farmaceutiche internazionali. Queste ditte che ricevono il plasma dei donatori, in accordo con il SSN, restituiscono i farmaci plasmaderivati per la cura dei pazienti.

Il tempo del percorso per donare il plasma, dal momento dell’ingresso all’uscita da AVIS, prevede tutta una serie di attività:

  1. compilazione dei documenti da parte del donatore
  2. visita medica (con indicazioni di esami ematici)
  3. identificazione del donatore e stampa etichette per gli esami personali e per la preparazione delle sacche
  4. disinfezione cutanea e applicazione del sistema di prelievo del sangue cicli di prelievo/restituzione
  5. fase post donazione
  6. ristoro.

Il tempo per questo percorso, salvo imprevisti, è di media tra i 65 e 75 minuti.

Per realizzare la raccolta del plasma con il separatore cellulare, cioè l’apparecchiatura per separare le cellule del sangue dal suo liquido (il plasma), si deve procedere a eseguire fasi alterne di prelievo del sangue e di re-infusione della parte corpuscolata, in numero di 3 o 5 cicli. Per eseguire queste fasi in sicurezza per il donatore, è necessario un tempo maggiore rispetto al prelievo di sangue intero. La Plasmaferesi si realizza in pratica in 40 – 50 minuti circa.