Cosa vuol dire donare sangue intero?
Significa donare il sangue così come scorre nelle nostre vene, e cioè composto da globuli rossi, globuli bianchi, piastrine e plasma.
Oggi, il sangue intero, così com’è, non è più trasfuso, perché presso il Centro Trasfusionale viene subito suddiviso nei suoi 3 costituenti principali, così da poter soddisfare i bisogni trasfusionali di tre pazienti diversi e con malattie diverse:
- Globuli rossi concentrati: utilizzabile fino al 42° giorno dopo la raccolta e conservati a 4°C.
- Buffy coat (composto da piastrine e globuli bianchi): utilizzabili al massimo nei 5 giorni dopo la raccolta e mantenuti a 22° C ed in agitazione continua.
- Plasma da scomposizione: congelato entro 6 ore dalla raccolta e conservato a -30° (sino a 12 mesi).
Ogni quanto tempo posso donare sangue intero?
- Il D.M. 2/11/2015 prevede che l’uomo e la donna in menopausa possano donare sangue intero dal 91º giorno dalla precedente donazione. La donna in età fertile può fare due donazioni all’anno (circa ogni 6 mesi).
- L’AVIS Provinciale di Parma, invece, ha voluto introdurre un concetto nuovo: il PERIODO DI INTERVALLO PERSONALIZZATO. Questo perché ogni donatore ha la sua storia, i suoi esami e le sue scelte di vita, e riteniamo che il primo dovere di AVIS sia la massima attenzione alla sua salute, che deve essere preservata e protetta nel tempo prima di ogni altra cosa. L’intervallo personalizzato viene indicato sul modulo “Allegato 2-Valutazione esami donatori”, che è inviato ad ogni donatore, tramite l’applicazione AVISLab, ogni qualvolta vengono eseguiti gli esami annuali oppure se ci sono valori alterati sull’emocromo eseguito ad ogni donazione per l’utilizzo della sacca.
Dove trovare il Periodo di intervallo personalizzato di donazione?
Il medico AVIS, responsabile della valutazione degli esami, indica sull’Allegato 2- Valutazione esami donatori (come prima pagina insieme agli esami), se è consigliato donare 1-2-3 o 4 volte l’anno. Questa indicazione dell’intervallo personalizzato viene trasferita sull’applicazione AVISLab, che traduce queste indicazioni in un dato numerico e precisamente:
1 donazione /anno = 300 giorni di intervallo
2 donazioni l’anno = 160 giorni di intervallo
3 donazioni l’anno = 110 giorni di intervallo
4 donazioni l’anno = 91 giorni di intervallo.
- Come tutti i programmi informatici, AVISLab è schematico e rigido. Pertanto rende impossibile prenotare la donazione, anche se manca un solo giorno dell’intervallo personalizzato previsto. Se c’è una necessità particolare di anticipare la donazione (partenza imminente per viaggi, impegni lavorativi etc. etc.) si può telefonare alla Segreteria Sanitaria (al n° 0521/981385 int.1) per chiedere di valutare se è possibile essere inseriti nel sistema prenotazione.
Perché un intervallo personalizzato e non quello indicato dal decreto ministeriale?
Per lasciare più tempo al corpo di ogni singolo donatore di recuperare e riprodurre il materiale biologico donato, evitando che l’organismo, a seguito di donazioni ravvicinate, possa mostrare segni di diminuzione delle scorte di ferro (riduzione evidenziata dal valore di ferritina) tali da rendere necessaria l’interruzione temporanea delle donazioni. In questo modo si porta il massimo rispetto alla salute del donatore e al suo generoso desiderio di continuare a donare.
Come mai non posso donare più spesso se la normativa lo prevede?
AVIS Provinciale Parma si attiene, con grande scrupolo, a due princìpi guida nella chiamata dei donatori alla donazione:
- Per rispetto del dono del sangue e del suo grande valore, è molto attenta a convocare il donatore quando il Centro Trasfusionale dell’Ospedale di Parma segnala che le scorte di sangue sono ridotte a fronte delle necessità dei malati ricoverati in quel dato periodo.
- È necessario inoltre ricordare che i globuli rossi, contenuti nella sacca, perdono vitalità con il passare dei giorni. Quindi, prima vengono trasfusi è meglio è per il malato. In ogni caso – per legge – i globuli rossi ottenuti dalla sacca sono utilizzabili per la trasfusione per 42 giorni dalla data della raccolta.
- Per AVIS è però indispensabile avere donatori idonei e disponibili alla donazione in caso di necessità.
Cosa influenza la scelta del medico AVIS per il tipo e il numero di donazioni che viene consigliata al donatore?
Il medico AVIS deve considerare diversi aspetti, tra i quali i più importanti:
- Disponibilità del donatore
- Età
- Peso
- Sesso
- Esami del sangue
- Richieste dei gruppi sollecitate dal Servizio Trasfusionale in base al piano Sangue Regionale
- Stili di vita
- Viaggi
- Qualsiasi terapia, pratica medica (interventi, dentista, indagini “invasive” e non)
Il ciclo mestruale in atto non è controindicazione alla donazione.
Tutti questi aspetti variano con il passare del tempo e quindi è necessario, di volta in volta, tornare a valutarli per confermare o meno l’idoneità alla donazione.
Quanto tempo ci vuole per la donazione di sangue intero?
Bisogna distinguere il tempo necessario per il percorso del donatore dal momento dell’ingresso sino all’uscita dalla sede AVIS e il tempo per il prelievo di sangue donato (circa un quarto d’ora).
Il percorso intero per donare prevede:
- compilazione dei documenti
- visita medica (con prescrizione di esami ematici)
- identificazione della persona in presenza e stampa delle etichette (da distruggere subito dopo il loro utilizzo)
- preparazione delle provette e delle sacche (in presenza del donatore)
- disinfezione cutanea e prelievo del sangue
- fase post donazione e ristoro
Il tempo necessario per tutto questo percorso è indicativamente tra i 35 e 45 minuti.